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Il miglior pianoforte per lo studio di un bambino/ragazzo/adulto è un pianoforte digitale con tastiera pesata ed accompagnamenti.



Non ho nessun dubbio nella risposta. E so già che la risposta a qualcuno potrebbe non piacere, ma non ho dubbi comunque.

Essenzialmente il pianoforte digitale con accompagnamenti ha due caratteristiche peculiari:

  1. La possibilità di cambiare suono dello strumento
  2. La possibilità di avere accompagnamenti automatici mentre si suona
  3. E' sempre accordato
La 1. equivale ad una capacità espressiva che il pianoforte acustico non può avere: organo, archi, ottoni, chitarre fisarmoniche. Si aprono mondi nuovi con ogni strumento. Sto parlando di potenzialità espressive non di pura tecnica pianistica: è possibile suonare un pezzo con lo strumento più adatto, conoscere i vari strumenti, comprenderne caratteristiche espressive proprie ed è possibile trovare un sacco di soddisfazione in più. Immagina cosa voglia dire in termini di coinvolgimento emotivo per un bambino.
Sulla 2. non guardatemi male, non si tratta di suonare unicamente con la tecnica della tastiera che è, per certi versi, più semplice; a parte che non è una tecnica da disprezzare: ha le sue peculiarità e conoscerla è comunque un plus.
Parlo di due aspetti fondamentali che può dare l'accompagnamento automatico ad un bambino/ragazzo/adulto che sta imparando a suonare il pianoforte:
  • Il primo è essenzialmente emotivo: quanto tempo deve passare prima che si riesca a suonare un brano entusiasmante e gratificante con il solo pianoforte. Mesi? Anni? Con gli accompagnamenti automatici si può fare qualcosa di gratificante in molto meno tempo. Questo è un aspetto da non sottovalutare: quanti bambini si arrendono od annoiano dopo un poco di studio? Qual'è il tasso di mortalità (intesa in senso pianistico) dei bambini e adulti che studiano pianoforte?
  • Il secondo è puramente tecnico: con gli accompagnamenti automatici si impara ad andare a tempo ed a stare sul beat. Voi direte: si può fare con il metronomo. Vero, ma vuoi paragonare un metronomo ad un accompagnamento di pura batteria? Mi spiego: posso utilizzare un accompagnamento automatico senza riconoscimento accordi e suonare con la normale tecnica pianistica. E' infinatamente più coinvolgente e divertente rispetto al metronomo.
La 3. è un aspetto non banale da considerare. Aldilà del dato puramente economico legato al costo della accordatura quante volte mi è capitato di andare a casa di amici e conoscenti e trovare un pianoforte scordato. E vi assicuro che non c'è niente di peggio di un bellissimo pianoforte acustico, magari a coda, ma scordato. E il proprietario non ne è sempre cosciente. Si perchè se non si ha un pianoforte accordato o digitale su cui fare confronto non è facile rendersi conto di quanto sia scordato un pianoforte a meno di non essere dotati di un orecchio particolarmente educato.
Soprattutto non fate suonare un pianoforte scordato ad un bambino piccolo. E' nell'età in cui sviluppa il suo orecchio musicale assoluto ed è indipensabile che il piano su cui suona sia accordato.
Un pianoforte acustico andrebbe fatto accordare almeno e dico almeno due volte l'anno; se non siete disposti a questa spesa è un motivo ulteriore per optare per un pianoforte digitale.
Ho espresso semplicemente quale sarebbe la scelta migliore senza valutare l'aspetto economico: se mio figlio o un amico volesse suonare il pianoforte io gli consiglerei un pianoforte digitale pesato con accompagnamenti.
In altri articoli approfondirò l'aspetto economico e il tema del "tocco".


Molti si preoccupano della tastiera, del tocco, della pesatura di un pianoforte digitale rispetto a quello acustico. La domanda che ci si pone è la seguente: la tastiera di un pianoforte digitale pesato (stiamo parlando di questa categoria ovviamente) è identica a quella di un pianoforte acustico?

Se suono quotidianamente un pianoforte digitale, quando passo ad uno acustico sento la differenza o sono identici?

La risposta è sì, sento differenze. Ma risponderei allo stesso modo anche alla seguente domanda: se suono quotidianamente un pianoforte acustico, quando passo ad un altro pianoforte acustico (marca o modello diverso) sento differenze o sono identici?

Ogni pianoforte, ogni tastiera ha caratteristiche leggermente diverse che richiedono un certo adattamento.

Idealmente bisognerebbe suonare pianoforti diversi in modo da essere abituati a differenti tocchi.

Considerato che le tastiere dei pianoforti digitali hanno ormai raggiunto caratteristiche qualitative elevatissime io non mi preoccuperei molto di questo aspetto.

Ripeto sto parlando del pianoforte ideale per lo studio e l'apprendimento, sto parlando per chi vuole comprare un pianoforte ma non sa cosa scegliere o per quei genitori che stanno per acquistare un pianoforte ai propri figli e desiderano un consiglio.

Chi ambisce a fare concerti o chi sta completando gli ultimi anni del conservatorio è sicuramente in grado di valutare e dirigersi autonomamente verso la scelta più consona alle proprie esigenze.

Yamaha produce pianoforti con tastiera chiamata GH3 (Graded Hammer 3): Graded Hammer significa che i tasti hanno una pesatura graduata dal tocco più pesante nella gamma di bassi ad un tocco più leggero nella gamma degli acuti. Un altro elemento importante è il sistema unico a tre sensori di Yamaha, che rileva accuratamente e interpreta il comportamento della tastiera, similmente ad un pianoforte a coda.

Kaway produce altri diversi tipi di meccaniche sui pianoforti digitali, di qualità via via crescente: basta andare al seguente link per vedere quanta ricerca viene fatta su questo aspetto della tastiera de del tocco. Pianforti digitali Kaway.

Un altro pianoforte digitale con accompagnamenti molto valido e con un prezzo contenuto è il CASIO CELVIANO AP 650 oppure il modello precedente AP 620 (http://www.casio-europe.com/it/emi/digitalpianos/ap650/). CASIO è stata una delle prime case a produrre pianoforti digitali e la meccanica di questo pianoforte dai costi molto contenuti, è veramente valida.

Per cui, se la vostra preoccupazione è la tastiera od il tocco andate tranquilli: i pianoforti digitali che ho citato hanno meccaniche molto valide e non sarete in grado di sentirne la differenza, fino a che le capacità tecniche vostre o dei vostri figli non saranno sufficientemente evolute.

Anche dal punto di vista economico direi che il pianoforte digitale è ancora in vantaggio.

A parità di prezzo si compra meglio sul digitale.

Prendo Yamaha per fare qualche considerazione comparativa a parità di marca.

Modello

Tipo

Link

Prezzo indicativo

U1

Acustico Verticale

3.500

CLP 470

Digitale senza accompagnamenti

2.300

CVP 601

Digitale con accompagnamenti

2.750

Il modello U1 acustico è un modello di fascia medio bassa (nella categoria acustici).

Il CLP 470 è di fascia medio alta nella categoria digitali ed ha una tastiera in legno con copertura di tasti in avorio sintetico.

Il CVP 601 è il modello più economico della serie Clavinova, ora Yamaha fa anche la serie Arius più economica ed abbordabile.

Come vedete devo comunque spendere di più per un pianoforte acustico a parità di fascia qualitativa.

Va anche detto che i pianoforti acustici necessitano di essere accordati mentre quelli digitali no. Dal punto di vista economico ha un certo impatto considerato che un accordatura non costa meno di 100€ e che un pianoforte va accordato almeno una volta all'anno. (sia sul costo che sulla frequenza sono stato molto ottimista).

Va detto che un pianoforte digitale subisce una svalutazione maggiore, ma anche i pianoforti acustici non sono così facili da rivendere, a meno che non se ne voglia comprare un altro.

Ma cosa ha in più un pianoforte acustico? Beh questo lo lascerei dire ai fan del pianoforte acustico.

Sicuramente il suono e le sfumature di un pianoforte acustico non sono ancora state raggiunte dai pianoforti digitali, ma quale livello tecnico e quanto tempo ci vuole affinchè uno studente sia in grado di sentire e di fare sentire queste differenze. Io dico sicuramente anni.

Ed il pianoforte acustico deve essere di qualità e perfettamente accordato.

Per eguagliare il suono ed il tocco di un CLP 470 devo sicuramente spendere di più e tenere il pianoforte in perfetta efficienza, mentre il buon 470 continua a fornire le stesse prestazioni. Posso anche non toccarlo per un anno e ritrovarlo esattamente come lo ho lasciato.